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Storia del Jin Shin Do®

La digitopressione JSD è nata negli Stati Uniti per merito della psicoterapeuta Iona Marsaa Teeguarden, sulle basi del Jin Shin Jitsu, un'antica tecnica giapponese di digitopressione.

Immagine storica del Jin Shin Do

«Jin Shin Do®, "la Via dello Spirito Compassionevole", è un metodo di lavoro psicocorporeo che possiede un'efficacia simile a quella dell'agopuntura ma che utilizza, al posto degli aghi, una pressione dolce, di sostegno e fissa.»

Deborah Valentine Smith, I.M.T., B.A., Authorized JSD Teacher, West Stockbridge, Massachusetts.

Questo metodo, unico nel suo genere, è un vero e proprio connubio tra teorie di agopuntura, psicologia occidentale e filosofia taoista, sviluppato da Iona Marsaa Teeguarden (M.T., M.A., L.M.F.C.C.) fin dai primi anni Settanta. JSD è moderno e allo stesso tempo fedele alla teoria tradizionale dell'agopuntura e della digitopressione antica di 5000 anni, sviluppata dai filosofi taoisti come metodo per mantenere la salute e promuovere la longevità.

La fondatrice iniziò a studiare le discipline orientali negli anni Settanta, esattamente con la macrobiotica nel 1971. Collaborando con Michio Kushi conobbe vari maestri di agopuntura e digitopressione, tra cui Jacques De Langre, autore di uno dei primi libri in inglese sul "Do In", Jean-Claude Thomas, agopuntore francese ricercatore delle associazioni tra emozioni e meridiani, e Mary Burmeister, praticante e insegnante di "Jin Shin Jyutsu".

La Teeguarden fu attratta dalle similitudini tra i "flussi" dello Jin Shin Jyutsu e i "Vasi Curiosi" (Canali Meravigliosi) dell'agopuntura. Dedicò parecchi anni alla ricerca, studiando la teoria dei meridiani e la localizzazione dei punti con vari maestri, approfondendo gli aspetti emozionali e gli effetti sul corpo-mente.

Jin Shin Do

Dalla tensione psicosomatica ai meridiani

Man mano che la ricerca progrediva, la Teeguarden notava le similitudini tra l'approccio alla psiche del Taoismo orientale e il concetto di tensione psicosomatica descritto dal Dott. William Reich, psicoterapeuta tedesco che osservò come il trattenere l'espressione delle emozioni crei tensioni croniche ("armatura") composte da anelli ("segmenti"). Tale armatura interrompe il flusso di ciò che Reich chiamava "energia orgonica", essenziale per la vita e la salute.

Iona riconobbe che ciò era praticamente la stessa cosa del "Qi", l'energia che scorre nei meridiani. Il rilascio della stasi del Qi nei meridiani che attraversano un segmento può generare uno sblocco delle armature, ristabilendo armonia e salute nel tessuto. I testi classici descrivono un "telaio" tra cielo e terra in cui il corpo è intrecciato: alcuni meridiani partono dalle dita dei piedi e salgono al cielo, altri scendono dalle dita delle mani verso la terra.

Jin Shin Do® è l'unico metodo che riconosce l'esistenza di condizioni di blocco trattenute orizzontalmente (i segmenti di Reich) che interrompono il flusso armonioso dei meridiani. Non appena il Qi torna a fluire nei segmenti, la persona impara a trasformare i sentimenti dolorosi anziché reprimerli. Questo processo può avvenire in modo sicuro, naturale e spesso piacevole, tramite una pressione che aiuta l'apertura degli aspetti più profondi del corpo, della mente e dello spirito.

Mappa dei punti Jin Shin Do

La nascita del nome e lo sviluppo

Prima di recarsi in Giappone nel 1976, Iona e Ron Teeguarden fondarono l'"Acupressure Workshop" a Los Angeles, dove Sung Jin Park, maestro coreano di Qigong, insegnò esercizi interni (visualizzazione e respirazione) ed esterni (fisici). Il Qigong allora non era ancora conosciuto negli USA, così le lezioni venivano chiamate "Yoga Taoista". La visione dei Vasi Curiosi secondo il Maestro Park e dei centri energetici interni fu determinante per la teoria del Jin Shin Do; fu lo stesso Maestro Park a suggerire il nome Jin Shin Do®.

Dopo il suo primo libro, Iona approfondì la ricerca sull'approccio psicologico del pensiero taoista, studiando psicologia all'Università di Antioch (conclusi nel 1980). Sviluppò poi il "Caleidoscopio delle Emozioni", un esempio di come le emozioni interagiscono tra loro in relazione alla Teoria dei 5 Elementi (spiegata nel Corso Advanced). Il secondo libro, "The Joy of Feeling: Bodymind Acupressure" (1987), descrive il Caleidoscopio delle emozioni e le relative "5 Terre". Nel 1981 Iona creò la mappa con i punti colorati che introduce il concetto caratteristico del JSD: le combinazioni di punti locali/distali.

Sin dai primi corsi, gli studenti imparano a combinare punti per rilassare le aree tese in modo più rapido e profondo, premendo "punti distali" insieme a punti di tensione "locali". Il risultato è il ristabilirsi dell'armonia, il raggiungimento del rilassamento profondo e un incremento della consapevolezza corporea, mentale ed emozionale.

Nel 1996 Iona pubblicò un terzo libro, "Guida Completa alla Digitopressione Jin Shin Do" (Ed. Mediterranee), con capitoli scritti anche da Insegnanti JSD Avanzati. Descrive gli aspetti più importanti della teoria — il Qi, i meridiani, i segmenti, i Vasi Curiosi e i Cinque Elementi — e dedica gran parte del testo alla pratica, con 60 punti nuovi per il trattamento di problemi specifici.

Benefici e ambiti di applicazione

Benché JSD non sia una tecnica diagnostica né una terapia, è utile per mantenere uno stato di benessere fisico e mentale in chi già sta bene o è in un processo di guarigione. Può essere utile in problemi quali: dolore o tensione a collo, spalle e schiena, mal di testa, problemi al torace, mestruazioni dolorose, tensione alle pelvi, difficoltà digestive e respiratorie, insonnia, problemi articolari e stress. JSD è utilizzato anche in ospedale da infermieri e fisioterapisti, nelle scuole e nel campo dei cerebrolesi.

La filosofia taoista vede ogni cosa come parte di un Uno eterno: piuttosto che dividere la vita in aspetti buoni o cattivi, la considera composta da aspetti che si completano. Con questa prospettiva la guarigione non è una cura, bensì ricompone le varie parti dell'individuo in un'unità, ritrovando l'equilibrio.

Data la sua delicatezza e il fatto che venga applicato senza che il cliente debba spogliarsi, JSD può essere la risposta giusta anche in condizioni in cui altri tipi di massaggio sono controindicati, oppure dove un abuso o una violenza fisica hanno reso problematico il contatto fisico.

Negli Stati Uniti la JSDF è affiliata all'American Oriental Bodywork Therapy Association's Council of Schools and Programs ed è riconosciuta dalla National Certification Board of Therapeutic Massage and Bodywork. Gli studenti JSD possono sostenere l'esame presso la Commissione Nazionale di Agopuntura e Medicina Orientale e ottenere il riconoscimento nazionale in Oriental Bodywork Therapy. La JSDF ha inoltre creato un Registro di praticanti e insegnanti a disposizione del pubblico.

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Formazione riconosciuta dalla Jin Shin Do® Foundation (California, USA).

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